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Via Marco Polo, 9 - 65126 Pescara (Italia)
Tel.: (+39) 085.9116906 / (+39) 334.3263556

http://www.archividigitali.it
Id://ArchiviDigitali

P.I.: 01553580687


IDBROWSER G0


Il Protocollo ID.EM, ideato per la realizzazione di piattaforme e-learning, per motivi di sicurezza non è compatibile con i browser più diffusi (Safari, Explorer, Firefox, ecc.) ed è attualmente implementato, nella versione G5, su sistemi operativi desktop Apple MacOS, Microsoft Windows e Linux. Sono stati quindi sviluppati degli script e browser proprietari in grado sia di riconoscere il nuovo protocollo che di applicare tecniche di sicurezza e protezione dei contenuti in base ad una scala, direttamente proporzionale, da 0 a 5, che non necessita di certificato SSL. Il Protocollo ID.EM è stato infatti progettato avendo ben presenti soprattutto le necessità di chi distribuisce contenuti digitali su rete Internet, per loro stessa natura difficilmente soggetti a protezione.

IdBrowser G0 è il browser in Protocollo ID.EM di categoria G0 espressamente sviluppato per i nuovi domini "id://" e "Cod.". Totalmente compatibile con i vecchi domini in protocollo "http" e "https", nella barra degli indirizzi possono essere inseriti url in qualsiasi protocollo ma per gli ID.EM non è necessario far precedere i nomi dal prefisso "id://". L'IdBrowser G0, sviluppato in Electron e disponibile per sistemi operativi MacOs (MacOs Sierra 10.13.1), Windows (Windows 7) e Linux (Ubuntu 14.04 LTS), ha un livello di protezione praticamente nullo: è quindi sconsigliato per la diffusione di materiali digitali coperti da copyright. L'applicazione resetta automaticamente la cache (cookie compresi) ad ogni apertura. Il tasto destro è parzialmente disattivato e sono disponibili le funzioni di copia/incolla e drag&drop: modificando il sorgente è possibile inoltre attivare strumenti per sviluppatori ed altre funzioni che potrebbero interferire con eventuali script di protezione inseriti nelle pagine di destinazione.

IMPORTANTE: per utilizzare il sito archividigitali in modalità simile ad un collegamento SSL (protocollo https) consigliamo di effettuare il → download dell'idbrowser G0 inserendo nella barra degli indirizzi il prefisso ARCHIVIDIGITALI.


Per attivare funzioni di ricerca è sufficiente inserire nella barra degli indirizzi i termini da cercare preceduti da "g://" (Google), "y://" (Yahoo) o "d://" (DuckDuckGo). Nel caso dei domini ID.EM, viene visualizzato l'url settato da utenti registrati nel Pannello di Controllo se non modificato nel modulo editoriale da funzioni di protezione. Termini sconosciuti o indirizzi errati risolvono sempre in "http://archividigitali.org".

L'IdBrowser G0 (MacOs, Windows, Linux) può essere liberamente scaricato dalla pagina di → download.



Esclusivamente per funzioni di testing, è possibile utilizzare da browser tradizionali (Safari, Firefox, Chrome, ecc.) una pagina operativa disponibile all'indirizzo:

http://id.crbc.it

Collegandosi a questo indirizzo verrà visualizzata una pagina, funzionalità G0, avente nella toolbar una serie di controlli con un campo per l'immissione dell'indirizzo e la scelta tra i protocolli idem/http/cod (id.em di default, provare inserendo come indirizzo id "ArchiviDigitali" oppure Cod. "301010")).

Il browser testing non traccia gli utenti e non ha alcuna funzionalità di protezione dei contenuti ma possono essere adottati accorgimenti lato server o inseriti codici javascript per apportare modifiche personalizzate. L'indirizzo di destinazione pubblico rende questo browser di base, non soggetto a licenza d'uso, assolutamente inadatto alla distribuzione di contenuti protetti.

Ad eccezione dell'IdBrowser G0, gli idbrowser non consentono la visualizzazione del codice sorgente e l'uso del tasto destro (menu contestuali) con alcune o molte funzionalità disattivabili.

Tra gli elementi necessari a garantire almeno un minimo controllo dei contenuti vi è innanzitutto l'impossibilità di accedere all'indirizzo di origine di una pagina web e, di conseguenza, alla lettura del codice sorgente oltre alla restrizione all'accesso ai cookie, all'attivazione/disattivazione di qualsiasi tipo di codice aggiuntivo lato client, alla disattivazione della cronologia e delle funzioni di tracciabilità (G1 / G2). In livello G3 alcune funzioni sono programmabili, ad es. la dimensione della finestra o la disabilitazione dei menu contestuali.

Nei browser G4 (vedi → SpheraPRO) alle funzioni precedenti va ad aggiungersi l'apertura di file pdf in modalità totalmente protetta (indirizzo di origine nascosto, inibito il download, inibite le funzioni di selezione/copia del testo, la stampa, ecc.) e, nei G5, l'implementazione interna di sistemi di protezione e autenticazione che vanno a integrare tutte le possibili soluzioni tecnologiche atte a garantire e a preservare innanzitutto la non trasferibilità del materiale digitale originario come, nel caso di testi, l'assoluta protezione relativa alla loro acquisizione e/o manipolazione da parte di terzi con processi gestiti esclusivamente lato server e, nei casi piĆ¹ avanzati, in modalità completamente cifrata.

La tipologia dei browser può essere scelta, in base alle esigenze di ogni specifica pubblicazione, mediante Pannello di Controllo e modificata se necessario conservando il prefisso ID.EM originario.

In sostanza, pur non potendo mai garantire al 100% la protezione di materiale digitale, non essendo possibile intervenire sulle azioni meccaniche o di interpolazione che potrebbero sempre essere messe in atto da potenziali violazioni dei sistemi in generale, una protezione uguale o superiore a G4 richiede conoscenze tecniche di intrusione talmente elevate da rappresentare un buon compromesso, almeno con le attuali tecnologie. La nostra ricerca è comunque indirizzata allo studio e all'elaborazione di metodiche sempre più perfezionate, relativamente all'hardware utilizzato, al fine di innalzare costantemente il livello di protezione conseguibile.




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Ultimo aggiornamento: 21 Novembre 2018