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FUNZIONI ID.EM


Tutte le funzionalità vengono gestite in modo trasparente per l'utente che, in ultima istanza, deve preoccuparsi esclusivamente di inserire l'indirizzo corretto (id) in protocollo ID.EM. Tutto il resto (ad es. la risoluzione del nome e il reindirizzamento) viene gestito da script lato server mentre gli slot sono integralmente gestibili dagli utenti al massimo grado di personalizzazione. Ogni slot può essere sostituito e/o individuato da un codice numerico ("COD") alias dell'indirizzo principale assegnato dal sistema al momento della registrazione e non personalizzabile (es. "Cod.01" o "Cod.011.12345678". Il termine "Cod" è un nome riservato utilizzato esclusivamente nell'assegnazione numerica dell'indirizzo mediante id nella forma portata ad esempio).


Le funzioni del Protocollo ID.EM

Ogni utente ha in gestione uno slot nella forma "id://x". Il primo livello ("x") può essere costituito, a sua volta, da ulteriori livelli (in questa fase per un massimo di 4 livelli in sostituzione di "x") separati da un punto. La suddivisione in livelli permetterà di "taggare" i nomi di dominio per la creazione di cataloghi specializzati. Ad ogni nuovo indirizzo viene assegnato un id unico non personalizzabile che può essere utilizzato quale alias dell'indirizzo stesso anteponendo ad esso il prefisso riservato "Cod" (es. "Cod.123123"). Le operazioni di registrazione sono semplificate e tutta la procedura si svolge interamente online.

Il protocollo ID.EM suggerisce di utilizzare al primo livello un prefisso generico identificativo (ad es.: "Museo", "Pinacoteca", "Dott", "Teatro"), nel secondo il nome caratterizzante (es.: "Valle" → "Teatro.Valle") o un ulteriore attributo (es.: "Museo.Etnografico") incorporabile nel prefisso (es.: "MuseoEtnografico.Pigorini"), nel terzo o successivi l'identificativo geografico (se necessario: ad es. "Teatro.Valle.Roma");

Nel caso di prefissi riservati, il primo livello potrebbe essere assegnato al nome identificativo dell'attività (ad es. MuseiVaticani) lasciando ai livelli successivi l'attribuzione di particolari funzioni (ad es. MuseiVaticani.Prenotazioni);

- sia i prefissi che i nomi identificativi, di almeno tre cifre, possono essere numerici, alfabetici o alfanumerici, con lettere maiuscole (non discriminanti) e vocali accentate in tecnologia IDN (ad es. "123.4567890", "Arch.Rossi.039471234", "Città.Mantova.Comune", "Museo.Mulè.Canicattì", "Università.Urbino", ecc.), l'uso del trattino negli attributi ( "ISBN.120.AB-200.E4", ecc.) o dell'underscore ("Contabilità.Condominio_ViaPrati"). Quando i nomi potrebbero generare confusione essendo attribuibili a molteplici realtà identiche, come nell'ultimo caso, si consiglia di usare uno o più prefissi privati inequivoci addizionali (ad es. "Amm.Bianchi.Cond_ViaPrati", "Amm.Bianchi.Cond_ViaPrati.Genova") o il codice unico (ad es. "Cod.123.456");

- il prefisso può essere un nome proprio (ad es. "Anna", "Mario", "Giorgio", ecc.), privatizzabile se cognome, per indirizzi del tipo "Nome.Cognome" o "Cognome.Nome" (pref.privato). I nomi completi già registrati dovranno necessariamente essere seguiti da un ulteriore livello (ad es. "Nome.Cognome.Città" o "Nome.Cognome.Consulente", ecc.) o individuati dal Cod.;

- cade il vincolo annuale e potranno essere attivati indirizzi temporanei come, ad es., "Mostra.Chagall", validi per il solo periodo dell'evento e modificabili in corso di validità dello slot. Ogni modifica è immediatamente registrata e operativa con tempi tecnici praticamente azzerati. E insieme al nome può essere modificato, in qualsiasi momento, il nome dell'host o l'indirizzo IP del server di destinazione nonché qualsiasi altro dato identificativo;

- ad ogni indirizzo anteponendo il CIS (Codice Identificativo Supplementare) "info" prima del suffisso tecnico (ad es.: "info-Galleria.Margutta") può essere assegnato un link che porta ad una pagina informativa del proprio sito ufficiale; il CIS "email" porta ad una pagina con i propri indirizzi email o lancia direttamente il mail client per l'invio di un messaggio di posta elettronica e il CIS "map" visualizza la posizione su Google Maps o altro servizio cartografico. I CIS svolgono funzioni predefinite standard attivabili su qualsiasi indirizzo in Protocollo ID.EM;

- possono essere attivati indirizzi accessibili esclusivamente mediante autenticazione;

- la pagina di destinazione può mostrare il dominio ID.EM (opzione maskon) o l'indirizzo reale (opzione maskoff), esclusivamente in idbrowser G0;

- con la funzione maskon è possibile settare l'header della destinazione con i metatag più idonei per l'indicizzazione (dati contenuti nel codice sorgente fra i tag "head");

- i nuovi indirizzi, oltre ad essere estremamente eleganti, pratici e funzionali, si distinguono per la possibilità, salvo espressa volontà di mantenere i nomi privati, di integrare gli stessi con tag di riferimento esplicativi della propria attività per l'inserimento in un → catalogo generale così da facilitare un'eventuale ricerca in rete;

- possono essere attivati prefissi e indirizzi totalmente numerici (ad es. 123.4567890) utilizzabili come codici identificativi (dello stesso tipo di ISBN, ISSN, ISMN, ecc.) Ad un prefisso personalizzato possono infatti essere abbinati codici alfanumerici creando identificativi univoci collegabili ad una o più pagine descrittive. In ambito musicale, il protocollo ID.EM è stato appositamente ideato e viene utilizzato per l'assegnazione dei nuovi Codici IMC (International Music Code) per la musica digitale (audio, video, stampa) e i Codici IDC (International Digital Code) per qualsiasi tipo di materiale digitale inerente beni e attività culturali.

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Ultimo aggiornamento: 27 Luglio 2017